Alla scoperta dei tratturi, le vie della transumanza

di molipuntoseFolklore & Tradizioni0 Commenti

di Domenico Pio Abiuso

I tratturi sono sentieri di campagna formatisi con il passaggio degli animali durante la transumanza. La transumanza è lo spostamento del bestiame dalla montagna alla pianura e viceversa, a seconda delle stagioni invernali o estive. Questa attività era essenziale per garantire buoni pascoli, soprattutto visto che il bestiame ha bisogno di un clima non eccessivamente rigido.

Il percorso della transumanza segna la via principale della più complessa rete di viottoli minori (tratturelli), diramazioni (bracci), che uniscono tra loro i tratturi principali e le aree (riposi o taverne) destinate alla sosta del bestiame. La larghezza di queste vie di comunicazione è intorno ai 111 metri, che corrispondono a sessanta passi napoletani (1 passo = 7 palmi, 1 palmo = 26,4 cm).

I tratturi che attraversano il Molise sono quattro:
L’Aquila-Foggia, 250 km (di cui 45 in Molise);
Celano-Foggia, 207 km (di cui 85 in Molise);
Pescasseroli-Candela, 210 km (di cui 65 in Molise);
Castel di Sangro-Lucera, 127 km (di cui 80 in Molise).

 

Oggi in Molise è rimasta una sola famiglia a fare la transumanza ed è la famiglia Colantuono di Acquavive di Frosolone, in provincia di Isernia. Da 102 anni porta avanti questa antica usanza con passione e amore, dalla Puglia al Molise, 180 km in totale. Un viaggio che potete ripercorrere nel servizio che segue, realizzato dalla trasmissione Geo&Geo. La transumanza ha rappresentato per la nostra regione anche un’importante elemento per l’economia. Un potenziale che andrebbe rivalorizzato attraverso percorsi turistici che sappiano unire e promuovere accoglienza, prodotti tipici e trekking.

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