Kalenarte e il MAACK

Architettura · Arte0 Commenti

Il progetto Kalenarte nasce a Casacalenda alla fine degli anni ’80 e si concretizza negli anni ’90, attraverso opere d’arte immesse direttamente nel territorio, con un museo all’aperto e una successiva galleria d’arte.

Questo progetto non è soltanto la realizzazione di un arredo urbano ma, grazie alla direzione di Massimo Palumbo, un dialogo tra arte e territorio. Le opere restituiscono storie dimenticate e un’inedita esperienza dei luoghi e della nostra cultura: così l’area di Casacalenda è divenuta un centro d’arte diffuso, il MAACK (Museo all’Aperto di Arte Contemporanea Kalenarte).

Spazi in precedenza anonimi o poco valorizzati hanno acquisito un’identità, un valore, un’anima. Un vicoletto, una scalinata, lo spazio tra due case, un pezzo di terreno, una finestra, qualsiasi parte del paese e della sua natura può diventare arte, può uscire dall’abbandono, dall’incuria o dalla semplice indifferenza per avere una sua identità.

Un modo per vedere i nostri paesi con una luce rinnovata, sentendosi parte di una comunità che ha ancora il coraggio di cercare la bellezza e un significato più profondo nelle cose.

testo: Marco Di Memmo

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