Lago di Guardialfiera

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Il lago di Guardialfiera, detto anche Diga del Liscione, è un invaso artificiale realizzato intorno agli anni settanta per rifornire una nutrita zona del Basso Molise di acqua potabile, sia per uso domenico sia per uso agricolo e industriale. Il lago è circondato dalla natura e su di esso sovrasta il paese di Guardialfiera, da cui prende il nome. Paese che diede i natali allo scrittore molisano Francesco Jovine.

Un tratto di una delle principali strade del Molise, che collega Termoli a Campobasso, – vale a dire la strada statale 647 Fondo Valle del Biferno, meglio conosciuta con il nome di Bifernina – attraversa il lago. Impossibile quindi non notare questa distesa di acqua che appare all’improvviso lungo il percorso. Molto suggestiva è la curva che i viadotti fanno nei pressi del Monte Peloso.

Il lago di Guardialfiera è un luogo di passeggiate, di relax, di momenti a contatto con la natura, con la campagna e con il bosco, in un clima placido, dove tutto sembra essersi fermato. Posto ideale per gli appassionati di fotografia per via dei tanti scorci interessanti che permettono di ritrarre questo specchio d’acqua immerso tra piccoli monti e dolci colline. La zona è anche di luogo di innumerevoli scampagnate durante il bel tempo.

Quando l’acqua dell’invaso è a un livello particolarmente basso a causa di lunghi periodi di assenza di precipitazioni e caldo particolarmente torrido che fa aumentare notevolmente l’utilizzo dell’acqua stessa, è possibile scorgere l’arcata del cosiddetto Ponte di Annibale, un antico ponte sommerso proprio a causa della costruzione della diga. Nel servizio che segue, realizzato dalla testata giornalistica regionale della Rai, si possono scoprire molte curiosità legate proprio a questo ponte.

testo: Alessia Mendozzi
foto: Franco Cappellari, Pietro Iocca, Paolo Pasquale

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