Altilia

“Si tratta di una piccola città romana incastonata lungo le pendici del Matese ed uno dei siti archeologici più importanti della nostra regione. La città conservava, agli occhi del più grande classicista del XIX secolo, le caratteristiche tipiche di un luogo di rovina, così caro alla mentalità romantica dell’epoca, un luogo dove il presente lasciava spazio all’antico  dove le abitazioni rurali, costruite appena un secolo prima lungo il decumano e sulla cavea del teatro, si sostenevano grazie alle pietre lavorate dai romani. Fu edificata a valle di una fortezza sannita che già presidiava il percorso tratturale che da Pescasseroli, in Abruzzo, arrivava al pugliese Candela. Le mura e le torri della città, fatte costruire dai figli adottivi di Augusto, Tiberio e Druso, delimitano un’area quadrangolare di circa 12 ettari, costituita dal cuore della vita pubblica: il foro, i resti della basilica, il tribunale, il comitium, la curia, il tempio e un’aula per il culto imperiale. Ma il fascino della città è racchiuso dai segni della vita quotidiana del passato: le fontane, la fullonica (a metà tra una lavanderia e una tintoria), il macellum (mercato della carne e del pesce), le terme, il teatro, le botteghe e le abitazioni. Non rimane quindi che procurarsi un’automobile e mettersi in viaggio lungo la Strada Statale 87, la più diretta per raggiungere l’area archeologica. Per informazioni potete contattare la proloco di Sepino al 338.8976223. L’ingresso all’area archeologica è libero e gratuito. Grazie a Francesco Attardo per le foto.

Info utili
ComuneSepino
IndirizzoAltilia I - Sepino
Telefono(+39) 338 8976223