Il vitigno autoctono molisano: la Tintilia

di Alessia MendozziA tavola!0 Commenti

Se nell’ultimo post vi ho parlato di cibo con un’eccellenza locale, vale a dire il tartufo, oggi è il turno di farvi conoscere un vino DOC molisano che prende il nome dell’omonimo vitigno: la Tintilia. Questa è un’altra cosa che poco si conosce di questa piccola regione… ma perché in Molise c’è un vino da segnalare? Ebbene sì. Ma non solo.

La Tintilia è un vitigno autoctono del Molise. La sua produzione è stata recuperata abbastanza recentemente e il riconoscimento DOC si è avuto nel 2011.

Personalmente è un vino che amo molto e non solo perché è strettamente legato alla mia terra, ma per il suo sapore. Ovviamente non sono un’esperta quindi lungi da me dare giudizi tecnici, ma il vino, così come il cibo, è un’esperienza sensoriale, legata al gusto, all’olfatto, ma anche all’emotività se vogliamo. Se però desiderate conoscere qualcosa in più sulla storia e sulle caratteristiche del nettare molisano, qui troverete una breve e interessante spiegazione.

Tra le buone notizie legate a questo vino, ce n’è una giunta di recente. Una cantina molisana, la Cantina Valtappino, ha ottenuto un prestigioso riconoscimento: il suo Embratur Tintilia del Molise Riserva 2007 è stato premiato da Vitae 2015, la guida vini pubblicata dall’AIS, l’Associazione Italiana Sommeliers. Si tratta dell’unico vino molisano ad aver ottenuto le ‘4 viti‘, che simboleggiano l’eccellenza del prodotto.

La Tintilia è fondamentalmente un vino di nicchia. È ancora poco noto anche se sta pian piano crescendo in termini di scoperta da parte degli amanti del vino. Io vi consiglio di provarlo e credo vi sia venuta un po’ la curiosità di farlo. Allora che altro aggiungere? Io direi un bel “prosit”!

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