La Fešta do Maja di Acquaviva Collecroce

di Alessia MendozziFolklore & Tradizioni0 Commenti

Il 1° maggio in Molise non si celebra soltanto la giornata dei lavoratori. In un paese di poco meno di 700 abitanti, in provincia di Campobasso, c’è una festa antica che ogni anno richiama molti curiosi. Il paese è Acquaviva Collecroce e l’evento si chiama Fešta do Maja. Qualcuno si chiederà il perché di questo nome. Presto detto. Acquaviva è uno dei tre paesi molisani – insieme a Montemitro e a San Felice del Molise – a minoranza linguistica croata e la festa di cui parliamo è legata proprio a una tradizione slava.

Fešta do Maja ha come tema centrale l’augurio di un raccolto fertile. Si festeggia la primavera portando in giro, per le vie del paese, il Maj, ovvero una struttura di circa due metri, a forma di cono, ricoperta di fiori ed erbe e indossata da un uomo. Delle origini slave del Maj – che gira il paese insieme a un gruppo festante che anima l’evento con balli e canti – se ne parla nel sito del comune di Acquaviva dove si evidenzia che è “presente in gran parte delle popolazioni slave, dove è chiamato Zeleni Juraj ossia Verde Giorgio.” In segno di gratitudine per l’augurio di un buon raccolto portato dal Maj, la popolazione dona le primizie della terra.

Se siete nei paraggi, vi consiglio di fare un salto e godervi un primo maggio all’insegna del folklore. Ho avuto modo di partecipare a questa festa diversi anni fa e ricordo il clima allegro che si respirava, tra i colori, la musica, le danze tipiche – su tutte “la spallata” – e l’immancabile buon cibo innaffiato dal vino.

Il Molise è una terra dove le tradizioni contadine non solo sono molto sentite ma diventano un’occasione per uscire dalla riservatezza che caratterizza questa regione e i suoi abitanti. Una sorta di finestra aperta per poco tempo su un piccolo mondo solitamente silenzioso, mite e nascosto.

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