L’arte urbana di Santa Croce di Magliano. Riparte il Premio Antonio Giordano

di Alessia MendozziCultura0 Commenti

Per il terzo anno consecutivo a Santa Croce di Magliano si svolgerà il Premio Antonio Giordano (PAG), evento nato con l’intento di promuovere e divulgare le arti visive in ogni sua forma, dedicato alla memoria dell’artista poliedrico santacrocese scomparso nel 2013. Il Premio, organizzato dall’Associazione Culturale Antonio Giordano (ACAG) e patrocinato dal Comune, prenderà il via il 25 giugno e vedrà la presenza di artisti che gravitano nel panorama dell’arte urbana in ambito nazionale ed internazionale. Come si svolgerà l’evento, quali sono i progetti attuali e futuri e come vive Santa Croce questa manifestazione, ce lo spiega Marianna Giordano, presidentessa dell’ACAG.

L’evento è spalmato in diverse settimane. Cosa riserva il programma di quest’ultima edizione? L’edizione di quest’anno ospiterà cinque artisti che si avvicenderanno di settimana in settimana, realizzando opere su pareti di edifici pubblici e privati. Si tratta di Francisco Bosoletti, Camilla Falsini, Giulio Vesprini, Guerrilla Spam e Zed1. La session di lavoro partirà dalla mattina e proseguirà fino al tardo pomeriggio. Durante l’arco della giornata sarà possibile vedere gli artisti all’opera e, nei momenti di pausa, interagire con loro. Ma non solo. In diversi punti del paese realizzeranno anche spot su piccoli muri, serrande ed edifici abbandonati. L’evento prevede, inoltre, un workshop di poster art, aperto a studenti, artisti e illustratori, articolato in lezioni frontali, progettazione dell’opera e session di affissione finale.

Come vengono selezionati artisti e spazi urbani? La scelta degli spazi urbani è affidata alla nostra associazione, che si occupa anche della direzione artistica dell’evento. Vengono scelti edifici dismessi e luoghi rappresentativi del centro urbano, in funzione anche al significato che hanno. Riguardo agli artisti, vengono selezionati in base al linguaggio che si ritiene essere più adatto al carattere dei luoghi su cui poi si andrà a intervenire. Linguaggio che è diverso per cultura e formazione (astratto, figurativo) ma anche per tecnica utilizzata (stencil, pittura con acrilici per esterni, uso delle bombolette spray o tecnica mista).

Si investe nella street art per riqualificare i luoghi di una città. Può essere anche un modo per evitare lo spopolamento dei paesi? Il Premio Antonio Giordano promuove e divulga le arti visive partendo rigorosamente dalla strada, eletta come luogo privilegiato per il confronto e lo scambio delle conoscenze. L’arte promossa sulla strada diventa, quindi, uno strumento di aggregazione sociale.

Santa Croce e Civitacampomarano. Possiamo definirla la rivincita delle piccole realtà molisane? Santa Croce di Magliano per conformazione urbana e numero di abitanti non può definirsi un piccolo borgo. Ci troviamo di fronte, però, a un contesto culturale che ha bisogno di evolvere, ma anche in un ambiente urbano che va riqualificato e valorizzato. Occorre la presenza di eventi in grado di coinvolgere il cittadino in maniera diretta e immediata, valorizzando allo stesso tempo ciò che è stato prodotto in campo artistico in questa comunità. L’opera d’arte realizzata sulla strada riesce a raggiungere tale obiettivo. In questa nuova dimensione della cultura, la realizzazione di un museo a cielo aperto si pone come risposta alla crescita della domanda di visitazione di questi luoghi, in relazione soprattutto a un bisogno che è quello di una nuova ricerca di identità collettiva che si configura come un nuovo “viaggio di conoscenza”, basato sulla esplorazione dei luoghi, dei contesti sociali e culturali per coglierne la vera essenza, e nella capacità di attrarre pubblico al di fuori dei confini regionali.

Come ha accolto il paese questa iniziativa all’inizio e nel corso del tempo? Nel 2014 e 2015 l’evento è stato accolto positivamente e con entusiasmo dalla comunità, che ha potuto assistere alla realizzazione di opere d’arte, peraltro molto apprezzate, relazionandosi con gli artisti durante la loro esecuzione. Buona la partecipazione degli abitanti, in particolare di giovani appartenenti ad una fascia d’età compresa tra i 10 e i 30 anni.

Avete un progetto particolare che vi piacerebbe realizzare in futuro? Tra i progetti in cantiere vi è quello di puntare non solo alla realizzazione di opere su parete, ma di creare una sezione dedicata alla scultura, ovviamente realizzata in ambito urbano. L’arte promossa sulla strada, quale strumento di aggregazione sociale ed integrazione e valorizzazione del patrimonio architettonico e monumentale, rompe efficacemente ogni barriera, fisica e culturale. Realizzare un museo d’arte urbana rimane uno dei nostri obiettivi principali. Investire in arte e cultura comporta spesso la nascita di occasioni di riscatto e crescita economica di alcune realtà. Ci auguriamo che questo possa avvenire anche per Santa Croce di Magliano.

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