Il Poeta di Casacalenda: un ponte che unisce le diverse culture

di guestCultura0 Commenti

Vanessa Parisi / Il Poeta

Lo abbiamo presentato brevemente in una scheda tra le cose da vedere in Molise. Oggi pubblichiamo un’intervista fatta al suo autore da due ragazze dell’Istituto Omnicomprensivo di Casacalenda. Stiamo parlando della scultura “Il Poeta”, opera che si trova a Casacalenda.

di Francesca Fiore & Francesca Marcogliese

Un altro uomo di pietra si erge tra gli alberi e, maestoso, guarda Casacalenda da lontano. È “Il Poeta”, una scultura realizzata nel 1997 dall’artista Costas Varostos. Abbiamo contattato Varostos e gli abbiamo fatto qualche domanda per approfondire la conoscenza su questa sua opera.

Sappiamo che ha realizzato in altre parti del mondo opere simili al “poeta” di Casacalenda. Qual è il motivo inspiratore dell’opera?
Ho realizzato, nel 1983, un poeta di vetro a Cipro, dove c’è il muro di Nicosia che divide la parte greca da quella turca e ho voluto realizzarla per unire le due parti attraverso la poesia.

Il poeta è decentrato rispetto alle altre opere perché?
Ho deciso di decentrare Il Poeta” per creare una situazione in cui tutti trovassero la possibilità di esprimersi rispetto all’unificazione della Lega Nord, che in quel periodo era appena nata.

Come ha selezionato i materiali nella realizzazione dell’opera e quale tecnica ha usato?
Ho realizzato l’opera con i materiali del barcone albanese, Kater Irades, affondato a Bari negli anni ’90. La tecnica usata, suggerita da un ingegnere, è a gradoni per far sì che l’opera sia antisismica. Infatti ha resistito al forte terremoto del 2002.

Di solito l’arte è manifestazione dell’essere. In che modo Il Poeta la rispecchia?
Il “poeta” è quasi una proiezione di me stesso, aiuta a pensare e a esprimersi meglio.

Quale messaggio vuole che passi attraverso l’opera?
Il messaggio è quello dell’unione tra pensieri, culture e linguaggi diversi. Rappresenta, inoltre, un ponte tra la Grecia e l’Italia.