Roccapipirozzi: il prezzemolo nei discorsi molisani

di Alessia MendozziCuriosità2 Commenti

Ci sono cose in Molise che sono e restano leggenda. Una di queste prende il nome di Roccapipirozzi, piccola frazione del comune di Sesto Campano, verso il confine tra Molise, Campania e Lazio.

Per chi non è molisano – ma pure per chi lo è – è difficile comprendere le origini di quello che, a tutti gli effetti, nei nostri discorsi è diventato un metro di misura, un intercalare, un evergreen, quasi un’ispirazione filosofica verrebbe da dire. Sì, perché Roccapipirozzi compare come esempio nei discorsi senza che ce ne rendiamo conto. E io questa cosa l’ho scoperta quando ho vissuto fuori dal Molise. C’era sempre almeno una persona non molisana che mi chiedeva “ma perché nomini spesso questo paese nei discorsi?” Perché? E vallo a sapere!

Sia chiaro, la frazione è una delle tante piccole, pittoresche, deliziose perle del Molise. Sorge in una zona immersa nel verde, su cui spicca la rocca con il castello dalle antiche origini medievali, ha una sua storia importante, come spiega decisamente meglio Franco Valente e sempre in zona i soldati americani hanno stazionato durante la seconda guerra mondiale. Ma questo non basta a spiegare la consuetudine del richiamo all’incantevole borgo.

Allora perché nominiamo sempre Roccapipirozzi?

Per via della posizione geografica? Per via del luogo di confine? Per via di quella che un tempo poteva essere una ragguardevole distanza tra il Basso Molise e il confine ovest molisano? Parlando tra amici, soprattutto bassomolisani, è emersa questa antica usanza. Allora è una cosa solo di queste parti? Uhm… no. Alcuni amici di Campobasso e amiche isernine ci informano che anche da loro c’è sempre qualcosa da recuperare a Roccapipirozzi. Resterà uno dei misteri della vita irrisolti che, come canta Nada, “gira infinita, senza un perché”.

Ma per spiegare meglio l’utilizzo che viene fatto di questo luogo, riportiamo di seguito alcuni esempi che abbiamo raccolto tra amici e conoscenti…

Avete un appuntamento con una persona e si presenta con un certo ritardo?
Ma da dove arrivi? Da Roccapipirozzi?

Avete perso un oggetto e lo ritrovate dopo mille ricerche?
Eccolo! Ma dove stava, a Roccapipirozzi?

La vostra squadra di calcio del cuore gioca una partita di livello non proprio considerevole?
Pareva un incontro tra il Real Madrid e il Roccapipirozzi.

Dai indicazioni stradali ma non hai idea di dove hai spedito le persone che te le hanno chieste?
Chissà dove saranno finiti. Probabilmente a Roccapipirozzi.

Quando rivedi un amico del tuo paese dopo tanto tempo, nonostante la vicinanza abitativa.
Ma dove sei stato tutto ‘sto tempo? A Roccapipirozzi?

Ti propongono un’escursione in un luogo decisamente lontano.
– Palamaiella! E dove dobbiamo arrivà? A Roccapipirozzi!

Leggenda narra che la passione per questo mito porta ancora oggi molte persone a farsi una foto sotto il cartello stradale che indica l’ingresso a Roccapipirozzi.

Ma nessuno, nessuno ci ha ancora spiegato il perché di tutto questo.
Il mistero si infittisce e solo un brillante investigatore potrebbe aiutarci a risolverlo. Forse.

Devo ammetterlo: ogni volta che torno da Roma con il bus e passo in zona, come leggo Roccapipirozzi inizio a sentirmi a casa. Ed è strano, perché non ho alcune legame parentale-affettivo con il luogo. Ma che vi devo dire? Per me è diventato per simpatia un luogo del cuore. Perché non c’è nulla di offensivo nel nominare questo posto: tutti ne fanno un utilizzo ironico ma soprattutto affettuoso.

E da voi quale paese o luogo è usato come jolly, come prezzemolo benevolo nei discorsi? Fatecelo sapere, scrivetecelo. E, naturalmente, vi aspettiamo tutti a Roccapipirozzi!

2 Commenti su “Roccapipirozzi: il prezzemolo nei discorsi molisani”

  1. Per accrescere la curiosita’ legata al nome del borgo di Roccapipirozzi voglio raccontare un episodio accaduto ai tempi del liceo, negli anni ’60, in classe, in fase di prima conoscenza e di presentazione tra docente e alunni. Nel comunicarci che non sarebbe stata docente titolare, ma che nella nostra classe vi si trovava solo occasionalmente, volle conoscere la residenza di ciascun alunno e la sua stuazione socio-economica. Per cui quando fu il mio turno dichiarando la mia provenienza da Roccapipirozzi lei scoppio’ in una fragorosa risata. Resasi conto del mio disappunto mi chiese scusa per l’inopportuna ilarita’, dicendomi che l’uso della parola Roccapipirozzi era collegato ad un modo di dire che indicava un luogo non necessariamente reale, ma quasi mitologico o irrangiungibile e inogni caso remoto. Questo aneddoto non getta nuova luce sul mistero, ma lo infittisce ancor piu’.
    A mio parer mio tutta l’ilarita’ nata intorno
    a Roccapipirozzi e’ dovuta alla volgarizzazione del nome latino originario: “Rocca Pippi Rocci” (Rocca di Filippo Roccia), traduzione corretta come risulta dai “Regesti angioini” che qualche sprovveduto, malevolo o poco acculturato amanuense ha erroneamente trascritto a beneficio di tutte le amenita’ che sono derivate da questo refuso storico che va sotto il nome di Roccapipirozzi.

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