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Il vitigno autoctono molisano: la Tintilia

Avete mai assaggiato la tintilia? Ma soprattutto, la conoscete? Per le persone che ancora non lo sanno, si tratta di un vino DOC molisano che prende il nome dell’omonimo vitigno: la Tintilia. Questa è un’altra cosa che poco si conosce di questa piccola regione… ma perché in Molise c’è un vino da segnalare? Ebbene sì. Ma non solo.

La Tintilia è un vitigno autoctono del Molise a bacca nera. La sua produzione era stata abbandonata verso gli anni 60, sostituita con altri vitigni, per poi essere recuperata abbastanza recentemente, fino a giungere al riconoscimento DOC ottenuto nel 2011.

Personalmente è un vino che amo molto e non solo perché è strettamente legato alla mia terra, ma per il suo sapore intenso, corposo e deciso. Oltre che per quel suo meraviglioso colore rosso rubino. Ovviamente non sono un’esperta di vini quindi lungi da me dare giudizi tecnici, ma il vino, così come il cibo, è un’esperienza sensoriale, legata al gusto, all’olfatto, ma anche all’emotività se vogliamo. Se però desiderate conoscere qualcosa in più sulla storia e sulle caratteristiche del nettare molisano, qui troverete una breve e interessante spiegazione.

Non mancano i riconoscimenti per la qualità di questo prodotto, a partire da quello ottenuto da una cantina molisana, la Cantina Valtappino, che con il suo Embratur Tintilia del Molise Riserva 2007 ha ricevuto il premio da Vitae 2015, la guida vini pubblicata dall’AIS, l’Associazione Italiana Sommeliers. Il vino ha ottenuto le ‘4 viti‘, che simboleggiano l’eccellenza del prodotto.

La Tintilia è fondamentalmente un vino di nicchia. È ancora poco noto anche se sta pian piano crescendo in termini di scoperta da parte degli amanti del vino. Io vi consiglio di provarlo e credo vi sia venuta un po’ la curiosità di farlo. Allora che altro aggiungere? Io direi un bel “prosit”!

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